Non spetta a noi

“Non spetta a noi” è una poesia che racconta il non detto, i silenzi e le parole scontate che a volte aleggiano intorno alle abitudini. Due persone si ritrovano nude, spogliate dal silenzio della tecnologia e in quel lasso di tempo una delle due si interroga sulla distanza che c’è tra loro, ma basta premere un tasto per ritornare a quella che per loro è “normalità”.

Perché hai spento ciò che rende sopportabile la quotidianità, lo senti questo silenzio?Colmo di cose da non dire e di rumori che scivolano come lame. Sembra strano sentire il niente che si fa più amico della tua stessa ombra, come te si tiene distante dai miei occhi.

Perché hai spento la futilità del nostro dialogo, non siamo mai andati nel profondo, forse nemmeno sai chi sono, cosa mi piace o cosa penso, io ti osservo tra le righe bianche e non sai quanto vorrei sbagliarmi, quanto vorrei che tutto questo rimanesse confinato in un brutto sogno, è ancora possibile?

Vorrei riempire, il vuoto che mi porto dentro. Troppo di tutto e mai abbastanza per colmare quella solitudine che indosso come un cappotto. Forse è questa la nuda verità, non siamo mai abbastanza.

Premi quel tasto e fai cessare il clangore che mi accompagna nella testa. Ora, è tutto normale, tutto va bene, non servono altre parole tra me e te, solo silenzio, non spetta a noi parlare né pensare.

(Consuelo Accornero _ non spetta a noi)

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